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Emanuelle
Messaggio: #1
Buongiorno a tutti....vorrei chiedere a chi ne sa di più di me, in merito a queste benedette pellicole.....ho appena finito un rullino in B/N (lomography ledy grey) con la mia FM2n e ne sono stato al quanto imbarazzato dalla non bontà della pellicola.....spero che acquistando ilford sia un'altra cosa...comunque vi scrivo principalmente perché vorrei alcune chiarimenti, in primis, leggendo su alcuni siti dove vendo pellicole, riportano questa dicitura "consente di esporre da ISO 100/21 ° a 800/30 °" cosa significa?
Da ignorante sembra che possa portare tranquillamente settare la mia nikon da 100 a 800 e la resa non cambia?
Una volta che impressiono tutta la pellicola, la devo subito farla sviluppare? O dopo quanto tempo la posso far sviluppare (ovviamente tenendola dentro il suo barattolo di plastica e al buio)?
Tutti dicono che queste reflex, FM2n nel mio, sono indistruttibili e fotografano in qualsiasi situazione ambientale...ma queste pellicole non ne risentono? Es, se lascio la reflex in auto di inverno con -3 gradi...o d'estate con 35gradi, non si rovina la pellicola?
Mi spiace per le domande forse anche stupide, ma volevo un attimo capire come utilizzarle al meglio.
Grazie a tutti
Antonio Canetti
Messaggio: #2
Prima cosa è quello di leggere il foglietto d'istruzione della pellicola o informarsi sul sito della casa produttrice,
Il b/n per se lo si può tranquillamente "maltrattare" perchè in fase di stampa è faciile recuperare sbagli in fase di scatto.
Se mi dici esattamente il nome della pellicola vedo rintracciare dati necessari per risponderti. Una volta quando si usava esporre per 800 ISO invece di 100 si prolungata il tempo d'esosizione.
Certo che per lo sviluppo prima è meglio è ma non è assolutamente il drammatico se passa tanto tempo l'importante che non ci siano repentini grandi sbalzi temperatura.

Anche le fotocamere sia digitali che analogiche hanno bisogno di un pelo l'attenzione con gli sbalzi di temperatura come del resto noi umani...chi sta dentro un auto a 35gradi?

Ricapitolando per il bn basta un pelo di cura che tutto va bene, se va qualcosa di storto è facile recuperare in fase di stampa, il bn lo si può tranquillamente sviluppare in campeggio, molto più delicato il colore il photolab è necessario.


Antonio

Emanuelle
Messaggio: #3
Grazie mille Antonio...
Il rullino in questione è FOMAPAN 200 Creative...lo avevo letto anche su un'altra pellicola ma ora non ricordo il nome....
Si non lascio mai nemmeno la digitale in auto a 35°, ho voluto esagerare per capire l'effettiva resistenza della pellicola....per cui se vado al mare o in montagna con la neve, non ho problemi a far foto.
Per ora faccio sviluppare il tutto in centri specializzati....anche se ancora non ho capito perché essendo meno delicato lo sviluppo, come mai costa molto di più far sviluppare il b/n che a colori.
Antonio Canetti
Messaggio: #4
QUOTE(Emanuelle @ Dec 5 2018, 04:53 PM) *
Per ora faccio sviluppare il tutto in centri specializzati....anche se ancora non ho capito perché essendo meno delicato lo sviluppo, come mai costa molto di più far sviluppare il b/n che a colori.


"brutte" operazioni di mercato si sfrutta dove c'è particolare richiesta, sviluppare un negativo è un gioco da ragazzi (la cosa più difficile e montare il film nella spirale) e la temperatura ambiente e quella dei bagni di sviluppo quella di casa va bene,
quindi costi casalinghi e industriali veramente bassi, mentre per il colore bisogna agire in modo scientifico temperature controllate al mezzo grado e materiali chimici freschi di preparazione.


vado cercare notizie su FOMAPAN 200 Creative…

Antonio
Antonio Canetti
Messaggio: #5
qui trovi tutte le specifiche della Fomapan 200 cretive

https://www.digitaltruth.com/products/foma_...Fomapan_200.pdf

è inglese non sono ferrato in inglese ma qualche tecnicismo lo capito:


è una pellicola di 200 ISO nominali che dovrebbe il meglio dare il meglio a questi ISO

dichiarano che buona latitudine di posa cioè puoi esporla come 100 ISO oppure 400 o 800 ISO senza modificare i bagni di sviluppo.

di solito le pellicole bisogna "studiarle" per tranne beneficio a noi stessi (quello che va bene me non va per te) probabilmente saranno lievemente più chiare o scure a secondo degli ISO che hai usato per quella foto e non escludo che sei uno che vuole la precisione debba comunque esporre l'intero rullino per un determinato ISO svilupparla di conseguenza.


Antonio
Emanuelle
Messaggio: #6
Grazie mille Antonio, sei stato molto esaustivo.... grazie.gif
Ho visto qualche videotutorial per lo sviluppo del negativo e in effetti "sembra" facile, il difficile sta per l'appunto inserire la pellicola nel rocchetto "a occhi chiusi", credo sia questione di manualità da provare con un rullino da buttare.
Ma per ora, per motivi di spazio non riesco a provare lo sviluppo in casa, spero di ricavare un angolo lontano dai bambini questa estate in garage.
Antonio Canetti
Messaggio: #7
QUOTE(Emanuelle @ Dec 6 2018, 10:06 AM) *
.
Ma per ora, per motivi di spazio non riesco a provare lo sviluppo in casa, spero di ricavare un angolo lontano dai bambini questa estate in garage.


basta oscurare per qualche minuto il bagno, ma ci sono anche delle "bag" una vola messo dentro tank e rullino e chiuso si fa tutto dal di fuori: inserumento pellicola e chiusradella tank.
come hai gia detto ci vuole un rullino da buttare per prendere manualità della pellicola e spirale fino a farla a...occhi chiusi.

Antonio
Mauro Orlando
Messaggio: #8
QUOTE(Antonio Canetti @ Dec 6 2018, 03:36 PM) *
... fino a farla a...occhi chiusi.

Quando lo facevo in camera oscura, mi ricordo che chiudevo gli occhi anche al buio completo.
Mi aiutava a 'visualizzare' meglio la pellicola che si infilava dolcemente nella scanalatura wink.gif
leo96
Messaggio: #9
Ogni tanto scatto ancora con la pellicola, quasi sempre in B/N, posso dirti che avevo il vizio di fare scorta di rullini e conservarli in frigo vicino alle uova, l'altra settimana ho caricato sulla mia FE2 un rullino di 12 anni di quelli che avevo in frigo e posso dirti che si è conservato perfettamente, sono uscite 36 foto su 36.
Non avendo l'attrezzatura per svilupparmele, porto i rullini dal fotografo di fiducia che lui a sua volta volta manda in un laboratorio esterno, devo dire che sono state stampate veramente bene.
seiunozero
Messaggio: #10
Personalmente cerco di uniformare il più possibile tutto il processo (dallo scatto allo sviluppo alla stampa)scegliendo solo Ilford per le pellicole in bianco e nero. Questo non tanto perchè sono migliori o peggiori di altre ma solo per eliminare le tante variabili che ci possono essere per la stampa finale.
Per lo sviluppo è praticissima la camera oscura portatile, insieme ai chimici per lo sviluppo e qualche altro accessorio prende pochissimo spazio, praticamente la scatola delle scarpe è sufficiente.
ATTENZIONE però, lo sviluppo e stampa fatta da te crea dipendenza messicano.gif ......parola di neofita convinto.
 
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